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  • Elena Sechet

The sea and sun, il viaggio verso la speranza



"Nel tranquillo mare della calma e della luce alcune barche a vela si muovono lentamente per portare la gente a bordo lontano dalla sfortuna e dai problemi della vita quotidiana", con queste parole l'artista Svyatoslav Ryabkin descrive il quadro The sea and sun (100x75cm), capolavoro del 2012.

In questa tela di grandi dimensioni c'è un'esplosione di colore e luminosità: il quadro è quasi completamente giallo. Questo colore però, è ambivalente.

Nelle tonalità più chiare rappresenta l'intelletto, l'intuito, la fede e la bontà infatti, secondo l'autore i passeggeri sono persone importanti ed ambiziose, svolgono attività lodevoli e si avviano verso un mondo migliore.

Tuttavia, l'artista mi ha spiegato che le tonalità più scure di giallo rappresentano la loro tristezza. Cari Lettori, riuscite a interpretare quest'opera con questo sentimento? Riflettendo su questo tema mi sono venuti in mente i numerosi migranti che arrivano in Italia dopo estenuanti traversate in mare. Purtroppo non tutti ce la fanno e chi riesce nell'impresa assieme ai propri cari è molto fortunato. Ma la vita che li aspetta è fatta di sacrifici e precarietà e questa instabilità rimanda all'ondeggiare della barca sulla superficie del mare. Sappiamo che dal 2000 questa situazione è peggiorata e il numero dei naufragi dei migranti si è impennato, soprattutto dal 2010. Dunque, coraggio e spirito di adattamento sono elementi fondamentali per riuscire a sopravvivere. "The sea and sun" ha proprio questo duplice messaggio di speranza e disperazione. Anche a voi quest'opera suscita questi pensieri? Scriveteci le vostre considerazioni!

L'immagine raffigurata mi ricorda anche la mostra "Ritagli di cielo, ritagli di mare" di Maria Capellini che si è da poco conclusa al Galata Museo del Mare di Genova. L'artista italiana ha usato materiali poveri che provengono dal mare, li ha assemblati nelle sue sculture e tavole e ha trasformato questi elementi del mondo marino in simboli della società contemporanea. Che bello!

Le onde del mare, illuminate dai raggi del sole, hanno appena qualche traccia del caratteristico azzurro. Il loro movimento è calmo e circolare, evidente soprattutto nella metà inferiore del dipinto e la grande vela bianca accecante, in posizione centrale, cattura l'attenzione dell'osservatore. Questo soggetto mi ha ricordato Santiago, il protagonista del famoso romanzo Il vecchio e il mare di Hemingway. La sua avventura in mare con e contro un pescespada è straordinaria e rappresenta la condizione umana in una battaglia per la sopravvivenza in cui nessuno ne esce vittorioso.

Questo spumeggiante riflesso dorato mi ha ricordato infine, anche l'opera impressionista Tramonto di Natalia Goloviznina, una bravissima pittrice russa contemporanea. Lei ha reso la stessa immagine di una barca al tramonto ma il suo scenario è infuocato per l'uso predominante dell'arancione deciso che scalda gran parte della tela, la vela rossa e il mare che riflette anch'esso questo calore. Ad ogni modo entrambe le opere trasmettono lo stesso senso di tranquillità per le onde calme. Se Svyatoslav incontrasse Natalia le direbbe che lei ha rappresentato lo stesso soggetto qualche ora più tardi, all'imbrunire, per le tinte più forti e i contrasti più netti di arancione/rosso e viola/blu, quando la grande vela si allontana dall'osservatore e diventa più piccola nel mare.

Questa vela immersa nella luce calda del tramonto mi ha ricordato i 10 posti migliori dove vedere il tramonto perchè si sa, un bel tramonto rapisce i sensi e ferma il tempo! Qual'è, tra questi, il vostro preferito? Scrivetecelo!

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