• Elena Sechet

The birdie sings, la primavera risveglia la natura e il nostro spirito


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Il quadro The birdie sings (50x70 cm) di Svyatoslav Ryabkin rappresenta un paesaggio naturale con un grazioso uccellino al centro.

L'autore lo ha rappresentato in una strada, lontano dal suo nido. Sta cantando una bella canzone ma deve stare attento: il mondo è pieno di insidie. Non dovrebbe essere così spensierato, commenta Ryabkin.

"The birdie sings" è stato esposto più volte in Veneto (in Italia): a Spinea (provincia di Venezia, a luglio 2013 e settembre 2015, rispettivamente alla mostra intitolata "Nuvole" e "La notte è breve"), a Mogliano Veneto (provincia di Treviso, a marzo 2014 al Brolo) ed infine, a Treviso (a febbraio 2016 presso il ristorante da Arman Osteria).

Durante le mostre ho chiesto ai bambini presenti quale animale vedessero raffigurato nel dipinto. Mi hanno dato molteplici risposte. Qualcuno mi ha detto un pesce (probabilmente per il celeste del selciato), qualcun'altro un elefante (per la coda che sembra una proboscide) e altri ancora un uccellino (per l'ala bianca). Il soggetto raffigurato è un uccellino ma non è di immediata comprensione poiché è molto stilizzato, per fortuna siamo aiutati dal titolo!

Anch'io all'inizio credevo fosse un pesce: l'azzurro mi ha portata fuori strada! E mi è subito venuta in mente la fiaba de Il pesciolino d'oro di Pushkin, la conoscete? Io l'avevo letta alle elementari.

Nonostante ora sappia che si tratti di un uccellino i miei occhi e la mia mente continuano a cogliere sempre gli stessi particolari e di primo acchito continuo a vederci un pesce: che incredibile macchina la nostra mente!

Le risposte di questi giovani osservatori mi hanno fatto riflettere sulle numerose opere artistiche nel mondo che hanno più chiavi di lettura in quanto si basano sulle illusioni ottiche. Osservatele e divertitevi a scoprire tutti i soggetti rappresentati! Incantano.

Questo tema è affascinante. Meritano davvero anche queste fantastiche immagini di soggetti nascosti, ora più semplici ora più elaborati. L'autore di queste stupende opere è Oleg Shuplyak. E' ucraino come Ryabkin e predilige anch'egli la pittura a olio. Qui potete vedere il ritratto di molti personaggi famosi: Dalì, Picasso, Gauguin, Darwin, Freud, Zeus e John Lennon! Secondo me Ryabkin potrebbe conoscere Shuplyak perchè è solo un paio d'anni più vecchio e provengono da città molto vicine tra loro: Ryabkin è nato a Zhitomir mentre Shuplyak a Ternopil. Le due città distano solo quattro ore d'auto!

Anche l'incisore e grafico olandese Escher è degno di nota per le sue costruzioni impossibili, labirinti, distorsioni geometriche ed esplorazioni dell'infinito. Anche egli ha ottenuto stupefacenti effetti paradossali.

Infine, conoscete il quadro "La vecchia e la giovane"? Ogni volta che lo guardo riesco a vedere solo la ragazza e mi devo sforzare per scorgere anche l'anziana. E voi, cari Lettori, quale figura individuate più facilmente? Raccontatecelo che siamo curiosi!

"The birdie sings" è stato dipinto nel 2009, anno in cui Ryabkin aveva esposto in Ucraina a Kiev nella Galleria 36. Quest'opera è molto grande e luminosa. I colori principalmente usati sono il giallo e il blu nelle loro diverse gradazioni. Il giallo dell'uccellino continua lungo i tronchi degli alti alberi e l'azzurro del cielo si riflette sulla strada. Questi colori sono tipici dei quadri più importanti di Van Gogh.

Nella Fondazione Beyeler a Basilea (in Svizzera) ci sono bellissime opere d'arte moderna e contemporanea. In particolare, la mostra Kandinsky, Marc & Der Blaue Reiter (trad. Il cavaliere blu) ha raccolto una sessantina di opere coloratissime. Kandinskij infatti, adorava il blu che per lui rappresentava il colore dell'anima.

In "The birdie sings" anche la folta vegetazione sembra pulsare. I colori vibranti la rendono dinamica e si vede che è accarezzata da un tiepido venticello primaverile! Questo bellissimo quadro trasmette un senso di grande pace. Cari Lettori, a voi ricorda un luogo reale in cui siete stati o vi sembra un paesaggio surreale? Descrivetecelo!

di Elena Sechet

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