• Elena Sechet

Roofs, visione dall'alto


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Nel quadro Roofs (65x60 cm) di Svyatoslav Ryabkin salire sopra i tetti delle case permette alla giovane coppia di prendere le distanze dalla vita quotidiana elevandosi ma senza volare via. L’artista ucraino rende questa riflessione del pensiero umano attraverso un soggetto reale reso in modo surreale.

Quante volte sentiamo la necessità di dire basta e allontanarci dalle relazioni sbagliate perché poco sincere e opportuniste! Pettegolezzi ed egoismo sporcano le nostre giornate e inoltre, la precarietà economica ci rende fragili ma allo stesso tempo siamo tentati di collezionare oggetti privi di significato per sentirci meglio. Come questi due protagonisti ci sentiamo confusi nel susseguirsi di case tutte uguali tra loro.

In questo delicato olio su tela del 2012 i colori tenui ricordano l’effetto dei pastelli su un foglio di carta. I tetti bianchi sono dei parallelogrammi con delle sfumature azzurre, i muri delle case diventano lo sfondo color pesca di questo momento che sembra durare un secondo come un'eternità e le piccole finestre celesti sembrano occhi vuoti sul mondo. Questo quadro sembra dolce come un gelato ai gusti melone e fiordilatte nonostante l’ambientazione sia opprimente e spigolosa. Cari Lettori, scriveteci la sensazione che provate guardando "Roofs", se un senso di movimento allucinogeno o di tediosa immobilità!

Le case sono un soggetto molto amato dall’artista infatti già nel 2011 con il suadente quadro Night music ha raffigurato alti edifici in un’ambientazione notturna e in Lovers of the city (2016) ha celebrato l’amore romantico in volo su una mongolfiera sopra una distesa di tetti rossi. Fantastico! Qual' è il vostro preferito?

Svyatoslav Ryabkin, per gli amici semplicemente “Slava”, ha un suo personalissimo modo di rendere la prospettiva che si manifesta in modo non convenzionale. Come nel quadro "Roofs" anche in Recollection about travelling to Russia 1” (2014) i tetti delle case vengono enfatizzati più delle case stesse e questo porta l'attenzione dell'osservatore sulla scena centrale in cui si trovano le due figure stilizzate. Qui sono sopra tetti diversi a garanzia del loro spazio vitale. Lei tace. Quante volte le parole restano sospese a livello del non detto per timore che non vengano comprese o al contrario rischino di essere comprese fin troppo bene e portare conseguenze travolgenti? Lui ascolta il silenzio perché gli uomini sono esperti nel risolvere gli enigmi. Insieme si completano, sono vicini nell'animo e comunicano anche in questo infinito rimando che sembra una stanza di specchi.

Perché l'artista ha sottolineato il fatto che non voleranno via? Ciascuno è la sintesi delle proprie esperienze e ricordi, è consapevole di ciò che è e di cos'ha intorno. Questo quadro trasmette grande stabilità e forza personale. Non voleranno via a inseguire falsi miti, sono stabili come antenne! Non perderanno di vista il loro prossimo obiettivo.

Dopo l’arrivo del Coronavirus ci sentiamo tutti un po’ così: in bilico e distanti. Bloccati in un fotogramma tra passato e futuro. Ma ci siamo fermati e questo non è sempre negativo: abbiamo guardato la vita da un altro punto di vista, ci siamo scoperti più altruisti e tenaci del solito e abbiamo rispettato e atteso che le strade si ripopolassero. Secondo me tutte le case nel bellissimo quadro "Roofs" sono piene di persone che hanno vinto questa battaglia, riuscite a vederle anche voi?

Questo quadro è stato esposto presso l’accogliente Osteria da Arman (Treviso, Italia) nell’estate del 2019.

di Elena Sechet

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