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Dawn, ogni nuova alba è un miracolo quotidiano


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L'alba allontana le tenebre della notte quasi compiendo un miracolo naturale. Nell'olio su tela Dawn (100x75 cm) l'artista ucraino Svyatoslav Ryabkin trasmette la bellezza di un placido paesaggio rurale arricchito con i simboli della religione cristiana.


La ridotta figura del pescatore che si fa piccolo di fronte alla natura racchiude in sè le caratteristiche dell'artista. La pazienza nell'attesa di un pesce che abbocchi all'amo e la solitudine dei suoi pensieri si colgono tra le pennellate di colore denso. Proprio nel suo autoritratto, intitolato Self-portrait, ha scelto di ritrarsi con un cappello da pesca. La pittura e la pesca sono le sue più grandi passioni, come è evidente in un altro olio su tela, Brushes and floats.


Le passioni migliorano la nostra vita. Ci divertono e stimolano a metterci in gioco, anche se ci fanno alzare presto al mattino, come i veri pescatori, o ci fanno andare a letto tardi la sera. Questo lago dal fondale fangoso mi ricorda il grande lago Kytai, popolato da bisce d'acqua e minuscoli ghiozzi. I pescatori locali adottano una tecnica primitiva ma efficace per pescare questi pesci: utilizzano una pasta fatta in casa a base di farina gialla. Il lago in alcuni punti si è ritirato anche di duecento metri e le rive, un tempo a picco sull'acqua, sono diventate sassose e si sono ricoperte di fittissima vegetazione. Questo problema è comune a molti laghi e laghetti del sud dell'Ucraina che devono far fronte anche al problema dell'inquinamento.


In "Dawn" sia il pescatore che l'ambiente circostante sembrano statici ma è solo apparenza: tutto sta mutando attimo dopo attimo. Il mezzo sole vibra con il suo giallo tenue nel rosa acceso del cielo azzurro con qualche nuvoletta qua e là. Lo solcano rigature sottili create con la punta del manico del pennello dell'artista, tratto caratteristico della sua pittura che potete ritrovate anche in verticale sul campo e in orizzontale nel lago. Credetemi cari Lettori, bisogna osservare questo grande quadro dal vivo per sentirsi rapiti dall'incantevole veduta!


Il ricco fogliame degli alberi è reso con pennellate cariche di materia, i tratti sono decisi e le tonalità simili creano contrasti delicati che conferiscono profondità ai soggetti. Le chiome degli alberi sembrano morbidi gomitoli verdi che separano il lago dalla distesa di frumento alto che arriva fino a toccare la linea dell'orizzonte in cui si vede una chiesa ortodossa a destra e qualche casa sulla sinistra.


Ma quale significato l'artista ha voluto attribuire a queste piccole case? Seppur lontane, il pescatore si sente come a casa nel mondo naturale che lo accoglie dolcemente. Nella quiete del mattino sta bene e si sente al sicuro ed è ancor più di forte impatto la visione dell'angelo che veglia sull'uomo. L'artista Ryabkin unisce con passione gli elementi metafisici in contesti terreni. La sua profonda fede religiosa si esprime con questi soggetti (angeli e chiese) che sono presenti spesso e volentieri nelle sue opere. Il miracolo di cui parla l'artista presentando "Dawn" è anche questo: riuscire a "vedere" gli angeli, vale a dire le persone buone attorno a noi, i gesti utili per il mondo, le scelte che ci fanno sentire felici e soddisfatti della nostra vita e del nostro tempo.


Nel 2018 Ryabkin ha dipinto oltre a "Dawn" anche Sunset: alba e tramonto. Una coppia di opere che sono state esposte insieme nella Galleria Villa Simion di Spinea (Venezia) in occasione della mostra "A casa dell'artista".

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di Elena Sechet


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